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02 - Comunicati Stampa


09/03/2012

Giovani acconciatori a scuola al Cosmoprof

Giovani acconciatori crescono… e imparano al Cosmoprof.  Anche quest’anno gli acconciatori ed estetiste di Cna interverranno dal 9 al 12 marzo al salone della bellezza: undici saloni bolognesi mostreranno la loro abilità nel pettinare e truccare le modelle che poi sfileranno sulle passarelle del Cosmoprof.
La novità di quest’anno è che insieme agli acconciatori ormai affermati, saranno impegnati anche giovani che aspirano a diventare parrucchieri ed estetisti, attualmente allievi dei corsi di Ecipar, l’ente di formazione di Cna. Domenica e lunedì pettineranno le finaliste del concorso “Una ragazza per il cinema”.


07/03/2012

Aumento Tarsu 4%, Cna “delusa e preoccupata”

“Cna è delusa e preoccupata per l’aumento del 4% della Tarsu deciso oggi dalla Giunta comunale. Aumento che complessivamente in due anni arriva al 10% e si somma alla stangata annunciata sull’Imu”.
E’ il commento di Massimo Ferrante, Segretario Cna Bologna
“Siamo delusi – prosegue Ferrante - perché continuiamo a ritenere che Hera avrebbe la capienza di bilancio in grado di sopportare i costi degli interventi varati dalla Giunta, anziché farne carico a cittadini e imprese, in un anno per loro così straordinariamente difficile a partire dalla pressione fiscale”.


02/03/2012

Cna e le sue imprese piangono la scomparsa di Lucio Dalla

La Cna di Bologna e le sue imprese piangono la scomparsa di Lucio Dalla, artista amatissimo e grande personaggio che ha portato Bologna nel mondo.
Abbiamo sempre apprezzato non solo le sue splendide canzoni ma anche il suo amore per la nostra città, che ha saputo esprimere con la sua arte e con il suo impegno.


01/03/2012

Aumento Tarsu del 4%, Cna: “Insopportabile”

“Apprendiamo con stupore e amarezza che il Comune di Bologna ha intenzione di aumentare la Tarsu del 4%. In pratica in due anni la tassa sui rifiuti cresce del 10%. E’ un aumento insopportabile per i cittadini e le imprese. Non era l’impegno che aveva assunto il Comune”.
E’ il commento di Massimo Ferrante, Segretario Cna Bologna.


01/03/2012

Chi innova riuscirà a reggere alla crisi

Un clima di sfiducia che genera pessimismo nelle imprese bolognesi. Le aziende bolognesi del manifatturiero vedono nero per i prossimi mesi: fatturati in diminuzione, investimenti rinviati o cancellati, occupazione in calo seppure lieve. Ma lo scenario cambia per quelle aziende che hanno puntato su mercati esteri e innovazione: rispetto alla media le loro previsioni per il primo semestre 2012 sono decisamente più favorevoli.
Export, ricerca e innovazione, reti: sono queste dunque le chiavi più efficaci per contrastare la crisi. Cna su questi temi ha sviluppato progetti che stanno raccogliendo frutti concreti. Il gruppo Innovanet creato da Cna Bologna nel 2010 sta accompagnando una cinquantina di imprese sulle strade dell’innovazione e della ricerca: partecipazione a bandi di finanziamento, progetti, seminari, convenzioni, contatti con atenei e centri di ricerca italiani ed internazionali.


27/02/2012

Come difendersi da raggiri, truffe e dal marketing aggressivo

Come difendersi dai raggiri, dalle truffe e dal cosidetto “marketing aggressivo” che spesso ha nel mirino il cittadino più anziano. Sono questi gli obiettivi dell’iniziativa organizzata da Cna pensionati Bologna che si terrà lunedì 27 febbraio alle ore 14.30 presso il circolo culturale Ca’ Rossa in via XXV aprile 25 ad Anzola dell’Emilia.
La Cna Pensionati sta promuovendo dallo scorso anno una serie di iniziative territoriali in collaborazione con l’Unione Nazionale Consumatori per ascoltare i cittadini sui trucchi utilizzati più di frequente dagli impostori e per informare soprattutto la popolazione più anziani con consigli utili su come evitare di essere raggirati, tenendo gli occhi sempre bene aperti.


24/02/2012

Imu e dichiarazioni dell’Assessore Malagoli

“Le imprese bolognesi non sono dei Bancomat a cui chiedere risorse ogni volta che il bilancio del Comune deve affrontare spese straordinarie. Cna dunque si dichiara assolutamente contraria ad una sorta di nuova tassa sulla neve e sulle buche stradali a carico delle aziende bolognesi”.
E’ il commento di Massimo Ferrante, Segretario Cna Bologna, alle dichiarazioni rilasciate oggi ad una radio locale dall’Assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Malagoli.


24/02/2012

Cna ha rifatto il look al suo sito www.bo.cna.it

Più notizie, più immagini, più social. La Cna di Bologna ha “rifatto il look” al suo sito internet www.bo.cna.it e ha deciso di percorrrere con più convinzione la strada dei social network.
Nel nuovo sito Cna dunque si potrà navigare alla scoperta delle notizie di maggiore attualità per le imprese, che spesso hanno interesse per tutti i cittadini: le iniziative sindacali a favore di artigiani e piccole e medie imprese, gli eventi e le iniziative messe in campo da Cna, le opportunità più interessanti per lo sviluppo e l’innovazione delle aziende.


22/02/2012

Stop al canone Rai speciale per le imprese e per i professionisti

Confcommercio Ascom, Cna, Confartigianato, Confesercenti di Bologna accolgono con grande soddisfazione la notizia della rinuncia della Rai al canone speciale per imprese e professionisti su computer, tablet e smartphone: “Una vittoria delle imprese e delle loro associazioni, una vittoria del buon senso. Sarebbe stato davvero un controsenso imporre una tassa sullo sviluppo tecnologico delle aziende e dei professionisti. Ringraziamo tutti i Parlamentari del territorio che si sono impegnati al fianco delle imprese in questa battaglia”.


20/02/2012

Confcommercio Ascom Bologna, CNA Bologna, Confartigianato Bologna e Confesercenti Bologna dicono No al canone Rai speciale per le imprese

Si tratta di un altro assurdo balzello che si abbatte sulle imprese. Questa volta è la Radiotelevisioneitaliana ad esigere il pagamento di un abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi. 
Nei giorni scorsi sono fioccate sugli imprenditori e lavoratori autonomi le richieste della Rai di pagare il canone speciale dovuto in virtù di un Regio Decreto del 1938. Dunque basta avere un computer per essere costretti a pagare una somma che, a seconda della tipologia di impresa, va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l'anno.

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